Il Panegirico di Plinio a Traiano è un sforzo del talento di Alfieri, ed una prova parlante del suo genio di libertà. Vuol in esso persuadere all'imperatore di renderla a Roma e v'impiega tutta l'arte, ma non l'eloquenza di Tulio, o di Bossuet della quale la mente di Alfieri non è capace. Ed ecco l'unico pezzo in prosa che compisce detta collezione, che all'ombra del suo nome viverà forse qualche tempo, e sarà gustata per le cose non mai per lo stile.
Tempo più nebbioso a buon ora, poi sereno, e caldo.