imoralità era allora generale in tutt'i ceti, e sparsa su tutta la terra di Europa, quanto vogliono, che adesso lo sia il giacobinismo, fomentata dal mal costume, dall'eresie, dall'ignoranza, onde maravigliare non ci dobbiamo, che gli scritti dei poeti, dei libertini abbiamo una patina s'indecente, sì strana, sì discosta dal buon senso naturale, e religioso, e la gentilezza stessa fosse sì rozza, e sì sporca, quando il genio del secolo era imbrattato di lordure di ogni genere. E per quanto trovi Dante il più casto, ne' suoi giudizi non lo trovo