e quanto leggiamo dei passati letterati nei panegirici, nelle dediche, negli elogi, nei ricordi privati può assicurarci del loro vero merito reale, assoluto? Io ho delle prove in contrario assai, e fino nel catalogo dei canonici fiorentini stampato nel 1782 in 4° trovo che non si appunta, che il noto canonico Bandolfo Ricasoli perdette nel 1641 il suo canonicato perché rinchiuso nelle carceri dell'Inquisizione (Ved. il dottor Lami nelle sue Lezioni di storia toscana t. I p. CXXXVI). Ed or che vegliano benché sotto la portiera i partiti del giansenismo, della democrazia, quanti resteranno o nascosti, o sfigurati?