i quale pure averò nome per la sua Storia medicea, e che aveva una punta di debiti da non potersi pagare. E l'abate Giulio Perini
che nella Gazzetta Toscana del 1801 p. 95 fu detto solo aver dimostrato il suo colto talento nella "galanteria, e nell'erudizione, talché non è poco dispiaciuto agli amatori delle Grazie, e di Apollo". Doppo costoro ho letti degli elogi di persone assai meno valorose nella carriera letteraria, ma perché avevano del concetto nel pubblico, trovarono chi gl'incensasse. Ed ecco sempre anche la storia letteraria ingiusta, e parziale,