lib. I cap. IV (m. t. I p. 46) che volle vendicarsi di Dio da cui era stato offeso proibendo che ne' suoi stati per dieci anni fosse pregato, o parlato di lui, e che neppure in lui si credesse
. Ma sopra ciò altro aggiunger non voglio perché coloro che mi leggessero sarebbero tutti come i sancascianesi che non si avveddero ieri mattina, che al post-communio nella Propositura un signore per scherzo sonasse la Marsiliese.o. A dì 14 detto mercoledì.
Lunedì mattina in un ciglione presso il mio podere detto la Casina, che guarnisce una strada nella Sugana, la quale strada si rassetta attualmente dai padri di Certosa, essendo stata fatta da essi una buca per cavare l'agliaia, ed il tufo per servire ad essa strada, successe una smotta nel mentre, che vi si erano ricovrati i lavoranti per ripararsi