Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVIII (1800) - Parte I

Volume Ventottesimo - Parte prima » p. 8009

una nuova costituzione, che lo ha reso un despota di quella col modesto titolo di primo console spacciandosi ardente difensore della libertà. Ed ecco come il povero popolo è sempre la vittima del destro ambizioso. Ancor Napoleone adopra la clemenza, la moderazione per farsi come Cesare un partito, e si scosta dalla condotta di Roberspierre che mai assicura un tiranno sul trono. Resta a vedersi l'esito di questa faccenda, e sol si ripensi, che non nel nome di re sta riposta la distruzione della civil libertà.

Tempo coperto, poi pioggia grande nel giorno, e sera.

Dicevano i democratici che sono essi più disposti alla mansuetudine, ed al perdono degli aristocratici. Ciò non mi par che fosse in Francia al tempo del Terrorismo, ma fuori osservo che la reazione è più fiera dell'azione, e mi ricordo di quel re di cui dice sulla voce popolare Montaigne