Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVIII (1800) - Parte I

Volume Ventottesimo - Parte prima » p. 7999v

cioè della parte settentrionale del regno, più numerosi, più gai, e più fantastici.

I secondi non composero, che canzoni amorose, i primi lasciarono ancor favole, racconti, novelle, e romanzi in gran copia. Qui se ne danno di trentacinque diversi autori ed altri di anonimi fino a sopra centosessanta, m'a dire il vero sette ottavi sono o insipidi, o satirici contro il clero, e i villani, o osceni, che il collettore non ha mancato di moderare, o troncare. Erano cantati, o recitati dai ménetriers alle corti dei signori e per le piazze ove concorrevano anche i jongleurs, e i ciarlatani buffoni di ogni specie. La Gran mostra quanti questi vecchi squarci di poesia servino a spiegare i costumi della nazione, e ad illustrare la storia della cavalleria. Essi sono il fondo dal quale attinsero i novellisti, e i romanzieri di tutte le