Prezzo delle cose ne' secoli bassi in Francia. Nelle note a suddetti Fabliaux t. II p. 96 e seg. il collettore si occupa a rilevare il prezzo delle opere ecc. in Francia ne' bassi tempi, e pone per dato che dal regno di San Luigi al passato il valore numerario sia cresciuto diciotto volte, senza che il valore intrinseco dell'argento sia aumentato, perché allora una mezza libbra o marco d'argento valeva 54 soldi, e 7 denari, ed ora vale lire 52
. Dice poi che il salario di un "valet de charrue" era 10 soldi l'anno, che sarebbero lire 9, 0 circa; che la giornata di un uomo a piedi valeva 8 denari, e di un uomo a cavallo due soldi; che verso l'anno 1200 lire 15 bastavano ad un ecclesiastico per la sua annua congrua, che il detto San Luigi fissò ai giudei, che si convertivano due denari al giorno; che a trecento ciechi dello spedale da lui fondato accordò per il nutrimento lire 30 parisine l'anno; che alle