"Miserere mei Deus, secundum magnam misericordiam tuam". "Felice è quegli / Che sprezzando di un folle istabil mondo / Gli efimeri piaceri, e quei fantasmi / Che la luce del ver tolgono all'alma, / Da lor s'asconde, e lieto muove il passo / De' cipressi fra l'ombre oscure, e mute".
Tempo piovoso nella notte, e nella mattina, poi fosco assai con nuova acqua nella sera.
ø. A dì 20 detto venerdì.
Bramando ai miei posteri una dose di felicità, che cosa averei da consigliar loro? Non già l'organizzazione di alcuna di quelle repubbliche ideali, che alcuni hanno costruite nel lor gabinetto sognando; non già alcuna di quelle legislazioni sopra le quali dicesi stabilita la gloria, e la fama di tanti passati governi. Non già dei tessuti di pensieri filosofici usciti