versantur in corde eius".
Cosa è più nociva l'ignoranza, o l'errore? L'errore sostengono alcuni filosofi moderni di buona fede, perché conduce a commettere dei mali, che l'ignoranza non può ispirare, essendo una negazione di opinioni quando l'errore deriva da impostura che "decipit", e da credulità, che "decipitur" al dire di Bacone avendo la seconda lo stesso effetto della prima, la quale "libenter decipit", essendo vicinissime in noi "voluntas fallendi, et facilitas credendi" (De aug. scient. lib. I t. I p. 46 e 47).
Io sono nel loro partito, e vedo che coloro i quali declamano contro l'ignoranza la confondono sempre con l'errore. L'ignorante non sa credere; chi crede male è nell'errore, ed il creder male è la fonte delle persecuzioni, delle ingiustizie, dell'oppressioni, delle malvagità. Quello, che non sappiamo non c'interessa, bensì quello, che crediamo di sapere, e sappiamo male ci conduce a sostenerlo in tutt'i modi per egoismo, sentimento sempre tirannico.Tempo assai nebbioso, e coperto.