alfine le medesime di affanni, e di dolori, e quanto più una società è culta, più i mali che vi albergano sono moltiplicati, e crudeli. Questo è quello, che imparo prendendo una carta, un mappamondo in mano per esaminare l'abitazione dei miei fratelli sparsi su tanti siti, in tanti climi, di tanti colori, di tanti costumi, e scorgere in esso l'Europa, che tanto fa parlare, e scrivere, e tanto si pavoneggia di tenere in catene l'Asia, l'Affrica, l'America, o tanto si vanta di avervi portata la coltura, la civilizzazione, le arti che la disonorano, nel tempo stesso, che attestano l'imponente sua superiorità orgogliosa, e tirannica.
Tempo fosco, umido, dolco.