oggigiorno. La stessa cosa con un altro calcolo ripete a p. 392 in una nota ove ancora preferisce alle prediche, come ora si fanno, i catechismi. A p. 179 e seg. sensibilmente dimostra essere un principio generale, e fondamentale di economia, che la classe degli uomini producitori di rendite, cioè di contadini, artigiani, commercianti ecc., sia la più numerosa ch'è possibile, e quella di coloro che nulla rendono immediatamente come ecclesiastici, soldati, legali, medici, signori ecc., la meno numerosa, perché le ricchezze di una nazione sono sempre in ragione della somma delle fatiche, talmente che bisognando un tanto a testa per vivere, le rendite non arriveranno al prodotto dei bisogni, saremo poveri, se lo supereranno saremo più agiati, e ricchi a proporzione di quel che