di quanto può affliggermi, ma posto in braccio al mio Creatore tutto da lui devo implorare: perdono delle mie colpe, forza per tollerare i mali, che mi sono preparati, grazia per onorarlo, amarlo quanto mai posso, ringraziarlo degl'immensi benefizi da lui ricevuti per condurre al porto la mia barchetta, pregare che non mi abbandoni sul fine della mia navigazione, senza invidiar punto la gloria di quelli eroi per i quali la fama imboccò la sua più sonora tromba. Quanti, e quanti di me men canuti corron le strade a questuare, quanti