I miei gusti letterari sono così vari, che saranno derisi, e molto più in uno della mia età. Ma che ho da fare? Il mio cervello sale più avanti, Mosè scende più abbasso di Stenterello (buffone di moda sul teatro), e vaga per gl'immensi spazi dei cieli, come per quelli tanto più ristretti della nostra terra, e dei nostri mari. Non sa che in questi si sieno scoperti ancora tutt'i suoi abitatori, e trova di continovo, che per quelli girano nuovi mondi ignoti a vecchi astronomi. Si crede bene un punto, ma non sa concepire l'interminabile circonferenza del suo