ø A dì 26 detto sabato.
Voltaire scriveva ne' 2 aprile 1764 a monsieur Chauveliun "Tutto quello che vedo getta il seme di una rivoluzione, che accaderà senza fallo, e di cui non averò il piacere di esser testimone. I francesi arrivano tardi a tutto, ma vi arrivano alla fine. La luce si è talmente sparsa a poco a poco, che illuminerà tutto alla prima occasione, ed allora si farà un bel fracasso. I giovani sono ben felici; vedranno molte cose"
. Questa luce non fu che un baleno. I giovani hanno certo veduto troppo, e Voltaire fu profeta a mezzo.