Ieri fui nella casa di Michelangelo Bonarroti il giovane in via Ghibellina a visitare un studente malato, giacch'essa è oggi una camera locanda, e con della sensibilità ho osservate quelle mura che raccolsero una sì illustre famiglia ora caduta nella disistima, e nella povertà. Vi sono degli avanzi delle antichità raccolte dal celebre senatore, e da suoi antenati, ma squallidi, rovinosi, non curati.
Questa gente ebbe una generazione felice ed una abietta. L'attuale non lo sarebbe, ma il maggiorato è troppo noto per le sue avventure