dei miei pensieri, delle oscure mie azioni, dei tanti studi intrapresi da sterile curiosità, da stipendiato dovere, da troppo culto alla moda inspiratimi. E che lascio per questo, che utile sia, che meriti serbarsi?
Un innocente scherzo non per nuocere alla religione, ma per pungere le fratesche astuzie, fu censurato senza difesa. Degli elogi, per il più tessuti alla vera virtù non furono pagati dalla gratitudine, che ben poco. Altre stampe oscure non mi potettero fare un nome, né troppo ambii di averlo. E ciò ch'è nascoso? Una solenne buffoneria mi fece perdere del tempo , che altri meglio averebbe speso, ed saltuario gusto