Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXXII (1804) - Parte I

Volume Trentaduesimo - Parte prima » p. 48v

Non vi è essere più vile di una bella donna, che solo come bella voglia esistere e di un uomo galante che la professione abbracci di ministro di lei. E che giovano essi alla società, e in che la servono? L'ingentiliscono? A spese del morale, e del ridicolo. L'adornano a scapito dell'utile impiego dei valori. La dirozzano? Con vantaggiare il vizio. Questa tesi che farà ridere darebbe campo a lunghi discorsi, a larghe pitture, a sensati ragionamenti. Io non voglio trattenermi sopra, per non fare il satirico, benché mai sia stato meno bene, che con una bella donna che si conosceva, ed con un fumoso giovane, che gli stava al fianco. Lo faccia