invisibili. E con pensare a ciò possiamo né stimare quelli, che si dicono grandi, né pretender di esserlo creduti? Occupando il ricco, ed il povero una sola zolla, ardirà chiunque d'insultare al suo simile perché alcuno neppur quella possiede, o venerarlo con religioso rispetto perch'è di milioni di esse il padrone, che più non tengono non ostante dello spazio che serve ad un granellino di sabbia non resistente all'impulso di dolce venticello, quando questi milioni di zolle si paragonino con lo spazio, che racchiude l'universo. Io non rifletto a tutto ciò per farmi una meditazione