Riflessioni. Per il celebre delicato poeta francese, il gentil Bernardo fu creata la carica di segretario dei dragoni con ventimila lire di stipendio, e Pier Lorenzo Buirette de Belloy, autore della tragedia Zelmira, Gabriella de Vergy, Pietro il crudele, le Siege de Calais ecc. applaudito, festeggiato al teatro, visse sempre nella povertà.
Le grazie, i favori sono per quelli che divertono, o che adulano. È questa una verità di tutt'i tempi, e confermata con una folla di esempi grandissima. Una verità che mortifica le anime oneste, e che quasi scoraggisce la virtù.
Per il solito ella è troppo rigida, austera per piacere ai grandi, ed i grandi non vogliono che sempre essa palpiti con le lodi, e divertiti.
Vadano dunque i censori del vizio, e quei misantropi che poco, o nulla sanno trovar di lodevole fra i loro simili, lontani dai dispensatori della fortuna, e vendichino la loro malasorte col disprezzargli.
Da questa verità deriva poi che sia meglio trattato un parrucchiere, un cuoco, un parasito, che l'aio dei nostri figli, il coltivatore delle nostre terre, l'artigiano più utile.
Che le opere utili, gli spedali, le carceri, i ponti, le strade, i tuguri degli agricoltori, sieno stati più trasandati dei teatri, dei palazzi, dei giardini, delle fortezze.
Che ad una livrea si sacrifichi ciò, che consterebbero quaranta abiti per coprire la nudità.
Che un soprano si paghi quanto sei professori di università; che... Dunque si scelga o povertà onesta, o agio colposo; o severa virtù, o tolleranza briosa, e doppo la scelta niun si lagni della sua sorte.
Chi non è nato con la disposizione ad adulare, a prestarsi alle fantasie dei facoltosi, è come colui, che non ha buon orecchio per la musica, che ha la vista corta tal che non può godere degli oggetti lontani, che con una complessione delicata non può esporsi alle fatiche della milizia, o della nautica, per diventar maresciallo, o ammiraglio.