Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXXI (1803) - Parte I

Volume Trentunesimo - Parte prima » p. 37

della nostra razza, da quella di tutte le altre, e la cosa per i naturalisti che ora classano e descrivono seccamente in compendio, vale assai. Io certo rido a veder le belle farsi per moda brutta, le brutte migliorare, le vecchie ringiovanire, e le povere schermirsi alla meglio, ed a figurarmi le more, le otentotte, le selvaggie dell'America dipingersi per quest'oggetto, tagliarsi le gote, bucarsi il naso, le labbra, le orecchie. Ah! Che razza siamo noi, che ci pavoneggiamo di ragionare, oh! che singolarità sono le care metà nostre, che ci deliziano, e ci propagano.

Sereno, rigido, molta neve all'intorno.