Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXX (1802) - Parte I

Volume Trentesimo - Parte prima » p. 518

le orecchie, e sollevare l'immaginazione dei loro compatriotti. Noi perciò ignorando tutte queste cose non ci dobbiamo pavoneggiar tanto di quest'arte divina, che fosse fu più sublime, e variata nel climi freddi, che nei tiepidi. Per imparar ciò bisognerebbe, che ricorressero a degli autori, che non conoscono, che sono rari fra noi, e che sono poco cercati.

Dette nazioni amavano la musica, e la professavano in grado eminente, ed il loro strumento favorito era l'arpa ed un gentiluomo per esser considerato tale doveva saperla sonare. Questo gusto per la musica dovette influire sulla loro poesia, o viceversa, e noi che ne abbiamo una troppo sublime, forse non siamo nel caso di avere moltissimi versi cantabili in vari modi.