Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXX (1802) - Parte I

Volume Trentesimo - Parte prima » p. 514v[b]

esaminava la loro condotta con occhi di gelosia, e se si scopriva qualche difetto, si imputava non alla fragilità umana, m'alla natura de' loro studi, ed all'affezione di esser più saggi dei loro vicini. Così quelli che avevano una decisa voglia d'instruirsi, erano distornati da sì nobile occupazione dal timore dei rimproveri, e dalla vergogna che lo studio richiamava sopra di loro. Ed ecco l'eterna guerra, che l'ignoranza ha fatta al sapere, ed ecco l'antica sua arte per vendicarsi di sua viltà, ed l'ostacolo che porta a molti talenti l'altrui superstizioso pregiudizio. L'abuso del sapere è una tinta che si sparge sul tutto.