Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIX (1801) - Parte II

Volume Ventinovesimo - Parte seconda » p. 483

E la pace di cui godiamo, sarà tanto lunga, che riserrar possa le universali piaghe? Mi trovo impensatamente ad ubbidire al quinto sovrano, e la mia patria divenuta regno, ma regno assai meschino, e non ha che da sperare se non nei benefizi, che piover possano sopra di lei dal cielo. Del resto che gli uomini si contentino mai di un buon governo ancor quando lo dettasse un angelo, è fuor di speranza. La scrittura sacra ce lo mostra nel fatto di Moisé, e si Aaron suo fratello, i quali doppo aver presentate al popolo ebreo le tavole della legge scritta dal dito di Dio, egli fu scontento di loro come si legge nel cap. 14 de' Numeri, nella storia di Giuseppe, e nel Talmud, e negò le rivelazioni avute