di Eliopoli oggi Balbec in un cantone oscuro della Fenicia presso il Monte Libano pubblicati dal medesimo Wood a Londra pure nel 1757 i quali fanno stupire per la loro grandiosa sublimità? Forse sono almeno in parte opera di Antonino Pio, e caddero in rovina cinquanta anni in circa doppo lo morte di Teodosio per i fulmini, ed i terremoti, che afflissero queste contrade.
E quelli di Pola, di Ercolano, di Pompei, di Pesto, di Spalatro ecc., mostrano che nulla è fatto per l'eternità, onde o prima, o poi anche le nostre chiese, i nostri palazzi, le popolazioni più floride appena lasceranno memoria di sé. E potremo attaccarci con impegno alle cose che ci circordano? Opere simili, e quelle di Pockoke, di norden, di Le Roi, di Piranesi ecc. che ci