del general Giovacchino Murat del dì 23 del caduto con cui richiamando al loro dovere tutt'i traviati, e gli assenti promette un "perdono generale in nome del governo francese in nome di Bonaparte a tutti quelli, i quali si sono lasciati ingannare" (ved. la Gazzetta Universale num. 9) cosa produrrà questo proclama non saprei dirlo. Il paese è troppo aristocratico perché i francesi non sanno renderlo democratico, o non vogliono. I primi ceti sono esacerbati dalle multiplicate gravezze , e niuno stima i governanti né per la capacità, né per la moralità, né per la volontà.
Tempo sempre coperto, e nebbioso, ed umido assai.
La mia povera Teresa ancor ben poco guadagna, onde io vegeto malamente in questo ameno, e geniale soggiorno fra l'afflizione, e la scontentezza.