di caricarmi del peso di scandagliare le qualità di certi eroi, o uomini dipinti per insigni nelle orazioni funebri, o di alcuni santificati dal popolo, perché certi loro pregi soltanto ammirò esso. Il farlo sarebbe cosa ben rischiosa. Ma quella contessa Matilde della quale Urbano VIII volle avere nella Basilica Vaticana le spoglie perché gran benefattrice della sede romana, donna d'assomigliarsi a Caterina II benché ingrandita negl'incolti versi di Donizone, fu poi veramente una principessa ornata di vere virtù? Lascio il deciderlo a chi vorrà esaminare imparzialmente la sua vita senza prevenzione. Sento regolarmente il mentovato sacro oratore, ma non sento un vero ministro di religione, che parli per inculcare la virtù, per spargere le fondamentali massime del Vangelo per la felicità terrena dei cristiani perché la ritrovino in cielo, ma un retore che rozzamente ripassa i triti argomenti del pergamo con qualche capacità. Chiunque si applica ad una professione per mestiere mal riesce. lo stesso è se si parli del prete,