Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVIII (1800) - Parte II

Volume Ventottesimo - Parte seconda » p. 39v

ø. 23. Osservavo nelle mia passeggiate quante ricchezze hanno gettate gli uomini per guardarsi gli uni gli altri, per difendersi nel fortificare le loro abitazioni. Queste enormi spese sono state infruttuose, e gli avanzi rovinosi delle medesime sono ora soltanto tetri monumenti della nostra malvagità, i quali appunto più compariscono, ove la nativa sterilità delle terre aveva, ed averebbe maggior bisogno della nostra industria. Grosse mura smantellate, torri cadenti, opere dispendiosissime senza che sieno più di alcun uso per sostener castelli su le montagne alpestri, e scoscese, massi con gran sforzi stritolati per servir di basi a gotici fortilizi sono all'occhio del filosofo spiacevoli memorie del nostro essere, quando nella solitudine si occupa a studiare ciò che dell'età trascorsi resta sotto i suoi passi. Qual forza per infiammare abbiano avuta le canzoni patriottiche in questa Rivoluzione ciascuno può averlo osservato. Nel farlo deve ricordarsi quanto potesse la canzone di Rolando rammentata nei romanzi per infiammare alla pugna i bellicosi franchi, ed io dirò che fino l'arcivescovo di