Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVIII (1800) - Parte II

Volume Ventottesimo - Parte seconda » p. 39

ivi apprese le sue leggi il gusto, ed il fasto dei popoli sudditi, ivi concorreva ciò che di meglio vi era nel vecchio mondo, ivi fece a gara per lasciare dei monumenti eterni di grandezza l'orgoglio, l'ambizione pubblica, e la privata, ivi si riunirono gli obelischi di Egitto, le statue di Grecia, e quanto altro piacque a dei conquistatori togliere alle provincie conquistate, dal che concludersi deve che del materiale di Roma, come del formale, non vi è da far confronto con noi. Dice Pio II ne' Comentari lib. I p. 331 di Amedeo VIII duca della Savoia "fortunatissimum vicinorum miseriae fecerunt". Il contrario affatto si deve asserire di Carlo Emanuele suo successore, che ciò, che accaduto è fra suoi confinanti ha sbalzato dal soglio.

Che gran verità è la riflessione di Pope (Saggi lib. 2) che la nostra ragione erra egualmente se pensa troppo, o troppo poco. Io la meditavo stamane passeggiando al sole, essendo oggi una giornata deliziosa.