Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVIII (1800) - Parte II

Volume Ventottesimo - Parte seconda » p. 8215v

p... Nel singolare, nello strano, nel capriccioso, ch'è fuor di natura, le arti non di rado collocano il bello, e fanno assaporarlo, ma chi guida il proprio gusto per le vie dalla savia imitazione non pareggia il comporre dell'Achillini con quello del Petrarca, il colorire del Vasari con quello dell'Albano, ed ammira i sublimi mostri del Metastasio per loro stessi al di sotto di quelli di Quinault, né gli ornati antepone delle carte chinesi ai tappeti di Raffaello. Ma il facoltoso è sempre schiavo dello scaltro artefice, crede bello ciò ch'egli dice esserlo, ed i giardini de la Quintine più di quelli all'inglese ama di piantare.