che tanto si cercano per pompa, e tanto poco insegnano, e compianghiamo il gusto di coloro che ancor sudano in questa inchiesta senza aver scoperta la più sicura via per farci gustare le bellezze degli antichi geni. Ma quello, che più duole è l'osservar e i sudori e le spese dei laboriosi Kennicott, e dei Mill per raccorre le varianti ebraiche, e greche del Vecchio e Nuovo Testamento promettendoci frutto indicibile per la nostra santa religione. Io non mi farò giudice in ciò, compiangerò anzi piuttosto il detto padre Lagomarsini gesuita, che tanti anni si dedicò a raccogliere dai manoscritti le varianti di Cicerone senza, che il destino loro sia noto, ed il buon conte Rezzonico della Torre che quelle di Plinio da lui messe assieme