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del le chef-d'oeuvre d'un inconnu sopra l'altra di Colin costituendomi nuovo Matanasio non filologo, ma filosofo moralista con spogliare tutt'i filosofi antichi, e moderni che conosco. Il mio scopo sarebbe umiliar l'alterigia pettoruta degl'ignoranti, e dei dotti, e tessere il panegirico all'umiltà analizzando i sentimenti del ricco campagnuolo Beltrame, che deciso si era a prender moglie. E quanti misteri scoprirei in quel bisticcio di sapere, e non sapere, di fare, e non fare, da rendere estatici quanti stanno al teatro, come stavano i voti nel cortile dell'Annunziata, o vi vanno come i torzoni di Ognisanti, o i cercatori cappuccini vanno al coro.