(Monti, Ceroni, Lamberti ecc.) con la voce di Apollo si azzardano a promettere all'Italia ancor libertà, all'Italia il cui destino pende tutta via così indeciso, e perché talenti possessori di belle doti di spirito, se non di cuore, sanno figurarsi in uno stato, che dolce non provò alcuno, che credette fino ad ora di goderlo, tranquillità, e pace, nel mentre, che il nembo di guerra minaccia catene, rovine, e stragi, e sanno predire che l'Adria infamemente tradita, resterà vendicata?
Se le loro rime tanto robuste, e sublimi fossero dettate dalla ragione forse si sentirebbero più fredde, e più basse, ma più vere, e meno rischiose.