l'ho veduta per sopra sessanta anni ad onta di certi temporali passeggieri, che hanno offuscato il suo sereno, e ad onta di vivere sotto un buon sovrano, che degno sarebbe di più tranquillo regno. Molto meno si può predire al certo il destino della Francia, che non si deve vergognare di obbedire ad un corso, se l'impero romano fu posseduto fra gli altri da un trace, e pastore di professione (Massimino) e da un fanciullo di tredici anni (Gordiano III) non nato a tal dignità, ed io giurerei sulla sua testa, temendo più della leggerezza di questa nazione, che della possibilità di soggiogarla, se volesse, e sapesse persistere nella sua independenza doppo aver fatta prova di tanti mali, ed aver consumata la sua energia in una inquietezza continova, tumultuosa, ed atroce. E perché certi geni esaltati