. A dì 30 detto sabato.
L'impresario degli elogi dei letterati italiani, monsignor Angelo Fabroni, ha pubblicati ora quelli di Dante, del Poliziano, dell'Ariosto, e del Tasso per i torchi bodoniani in un vol. in 8° di pagine 379. Il primo solo essendo quello, che direttamente m'interessa dirò, che non è mal scritto, né mal concepito. Una volta mi nomina p. 281 in nota chiamandomi "autore lodatissimo delle Memorie ecc." per aver pensato avanti il Tiraboschi che Dante prima della morte di Arrigo desse compimento al suo poema, credendo egli piuttosto che anzi lo principiasse avanti l'esilio, e lo finisse doppo che quell'imperatore aveva fatto passaggio all'eternità,