o. A dì 4 detto lunedì.
Io che ex-accademico dell'estinto corpo della nostra Crusca ebbi interesse di legger già (Ved. N 13 p. 2433v) il Saggio sulla filosofia delle lingue dell'abate Cesarotti, ed ora essendosi ristampato nel vol. I delle sue opere, che in Pisa si raccolgono con delle note, e delli schiarimenti inediti, ho preso a ripassarlo di nuovo, e se allora mi colpì, e mi scosse, ora mi ha convinto, e persuaso. Io non dirò il come, ed il perché, mentre troppo dovrei scrivere, dirò, solo che il suo sistema democratico in fatto di lingua e sì sagacemente dimostrato, che non si può non abbracciarlo.
Manca qualche volta di esempi per farsi intendere, ed è perciò in alcuni luoghi un pochetto oscuro anche doppo i nuovi schiarimenti che