doge di Venezia morto di 84 anni nel 1538 e celebrato dal trissino nel lib. 9 dell'Italia liberata scritto da Melisso Ciprodio P. A. il quale è oratorio troppo. Di Pietro Metastasio dello stesso Rubbi che lo celebra leziosamente il filosofo del cuore.
Di Cristoforo Colombi del marchese Ippolito Durazzo esatto, fiorito, lungo, ove nella nota 36 per dare al medesimo la gloria di aver scoperta anche la terraferma d'America non al Vespucci nostro, si accorda, che anticipasse l'epoca del suo viaggio, lo ch'è una petizione di principio. Di Andrea Doria del marchese Niccolò Grillo Cattaneo Leonardi genovese, enfatico oltre il dovere. Dell'abate Carlo Innocenzio Frugoni del conte Antonio Cerati che loda assai il poeta, non l'uomo. Di Pietro Antonio Micheli fatto dal dottor Antonio Cocchi