autorità in stampa garantiscono il vero loro carattere, come le satire, i giudizi confidenziali non bastano a far cattivo concetto di loro. Le opere decidono del loro talento senza dubbiezza, le azioni accertate non vagliono a scoprire se la virtù fu la molla, che le spinse, e assai più ne restano sepolte, che varrebbero a ritrarli al vero. Quindi si stimi chi giovò, si detesti chi nacque in qualunque situazione, o con qualunque mezzo, e non cerchi l'uomo di più dall'altro uomo, poco fidandosi delle testimonianze favorevoli che il rispetto, il timore, la speranza detta a gli amici, o che il mal talento strappa dal seno dei pregiudicati, e dei maligni. Già osservai... ma non si arrischi di smentire la massima