Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVIII (1800) - Parte II

Volume Ventottesimo - Parte seconda » p. 8089

dei quali or non s'intende. Vi è infine un discorso sopra le accademie d'Italia, e degli accademici loro con le opere molto succinto, e scarne. Anche gli oltramontani fanno conto di quest'opera, nella quale quasi nulla ho imparto. Quello, che voglia sapere ciò che appartiene all'autore legga quanto ne scrive l'abate Tiraboschi nella Storia della letteratura italiana t. 7, 6, 11 p. 379 e seg. edizione romana il quale, e delle Librerie, e delle altre sue opere piene di ciancie fa poca stima.

Il porto di Livorno è così affollato di forestieri, di vele, e di mercanzie ch'è una maraviglia. Posto ciò a confronto con Genova ove la miseria, e l'epidemia tormenta sempre quell'infelice città, fa uno strano contrasto.

Tempo simile affatto, se non che verso sera fece temporale a tramontana.