Qual singola carattere fu quello sempre del senator Francesco Gianni.
Adesso da un signore genovese ho inteso ch'egli è stato tranquillo in Genova facendo una vita spensierata assieme col suo bassetto, ad onta che qua gli sia stata seguestrata la sua fortuna, e mantenendosi sano in mezzo alle miserie universali di quella città, ed alle istantanee mutazioni da lei sofferte. È verisimile, che riceva dei sussidi dalla sua figlia Maria Anna Canigiani stata la sua diletta per vivere strettamente ed è certo, che qua ha scritte più lettere freddissime per riavere il suo, ma finor senza frutto. Or dunque la felicità è in gran parte affare di puro temperamento, che che dir si sappia in contrario.Tempo bello, e caldo.