per divertirsi e divertire gli altri per interesse, o malignità. Bisogna esser novizi nella sua letteratura per negar tutto ciò, e bisogna non aver letto Rabelais per non sapere che forse egli è quello, che ha dato grande impulso al genio di questa nazione, come agl'italiani lo dette il Berni nel secolo stesso ma per un altro lato, giacché il nostro scherzo, o il nostro ridicolo è più basso. È un balocco l'osservare la fertilità del talento francese per inventare soggetti a migliaia, titoli, pensieri per sbertare, criticare, censurare quanto gli cade sotto la mano riducendo tutto al buffo, anche le cose più serie come fa ogni giorno affaticando i torchi con effimere produzioni, che devono essere soffogate da molte nuove in prosa, e in verso. Se volessi trattare questa materia non mi mancherebbero le prove, i riscontri e gli esempi, essendomisovento divertito con tali stampe per sollazzarmi.