o A dì 23 detto giovedì.
Vi è una nazione, che più rida, e scherzi nelle sue disgrazie della francese? Ve n'è alcuna che petulante maligna, faceta, spiritosa, satirica più vada dietro a tutti gli accidenti della giornata per tesser canzoni, epigrammi, madrigali contro il governo, ed i privati, che scavi aneddoti per divertirsi, sfiguri i vizi, e le virtù? Si può tesser la sua storia con i suoi pezzi poetici, e le tante, e tante gazzette che scrive disegnano assai i'suo genio, sempre mutabile, scontento, incostante, e già vi sono vari che lo hanno fatto, mettendo assieme delle ricche collezioni, che rimontano ai secoli addietro, e che non hanno interrotte le recenti miserie luttuose. Si occupa più delle attrici, che dei generali, delle belle donne, che dei ministri, e dissotterra con compiacenza le novellette, i bei motti, i tratti fini di spirito, ed i fatti più reconditi