Ed ora i nuovi filosofi ci gettano in una fossa con poca calcina, mescolano i sessi, le moralità, i meriti sostanziali in confuso dicono perché la putredine non nuoca ai viventi, e privano questi della dolce soddisfazione di pagare dei deliziosi tributi all'amore, all'amicizia, alla gratitudine, alla stima, al rispetto. Oh! Nuova filosofia quanto ti diparti troppo spesso dal tuo destino.
Vecchiaia. Ecco, che belle massime il buon Charron spaccia sulla vecchiaia (lib. I cap. 35 della sua celebre opera De la saviesse). È cosa ingiusta lo spacciare le virtù della vecchiaia per deprimere quelle della gioventù, perché i vizi, e i difetti dell'una, sono in più gran numero di quelli dell'altra. La vecchiaia irrigidisce più lo spirito del corpo stesso. Non si vedono anime, le quali invecchiando non sentino l'aspro, e la muffa. Perché chiama saviezza presso i vecchi quello, che altro