Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVIII (1800) - Parte I

Volume Ventottesimo - Parte prima » p. 7794v

come un poledro sopra un prato senz'atro pensiere, che di pascervi. L'ambizione potrebbe tentarmi quando ambizioso non fui mai? L'avarizia quando so qual destino aspetti l'avanzo degli avari? La superbia, quando vedo quanto poco vaglia quella di coloro, che una volta furono incensati? La lussuria, la gola, l'invidia, la pigrizia, quando l'età, la riflessione, la spossatezza ci rende simili alle annose querci, che ghiande più non producono, succhiando dalla terra l'alimento senza promettere di rendere altro frutto, che il carbine, o delle piane per sostener delle viti, o legname per strettoi da olio, per carrozze, per travi? Or più che mai vivo ora per ora, momento per momento, ed avendo assestate in grosso le cose mie, come chi un viaggio intraprenda all'Indie, aspetto la barca, che mi conduca ove dovrò restar sempre più felice, che in questo albergo sperimentato troppo scomodo,