Questi nostri giovinotti, che hanno principiati i loro studi dove gli dovevano finire, hanno imparato da Voltaire, che non bisogna credere quello, che contraria la ragione, che non è verisimile, e trinciano sopra gli storici, sopra i viaggiatori a man salva. Ma cosa è il verisimile? Quello ch'è conforme alle cose che conoscono. Per essi non è dunque verisimile, che vi sia un animale, il quale invece delle mani adoperi il naso, eppure vi è: l'elefante. E quante altre cose sono inverisimili all'europeo, che non lo sono all'asiatico, all'africano, all'americano? A migliaia. Per condannare le cose per inverisimili, bisogna conoscere tutte quante le vere,