questo pianeta, che calpesto abbia più di 5.824 anni quanti gliene dà il mio Almanacco, o di 8.275 quanti gliene dà il calcolo Giovanni Mullerio Regiomontano (Fabbricio in Bibliogr. antiquaria edizione terza cap. VII vol. I p. 264) senza ricorrere ai calcoli chinesi, o alle tavole babilonesi, ma non per questo lo credo eterno come lo vorrebbero coloro i quali non lo amano creato. Se la storia ancor sacra non penetra ove penetra lo studio dei fisici, se quasti incontrano dei fenomeni, che gli sbalordiscono, io chino il capo modestamente, ammetto i fatti verificati, mi nascondo nel mio sensato pirronismo, e concludo che l'uomo ancor sa ben poco, e che molto gli resta a trovare, ed a studiare, ma che il mondo non può essere né opera del caso, né un effetto senza causa
. Molto stendo la vista nei grandi