Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVII (1799) - Parte II

Volume Ventisettesimo - Parte seconda » p. 7555

Io divoro i miei dolori quanto posso, ma non mi lusingo, che la forza non mi manchi. Allora che sarà di questa creatura, che volevo far felice, della mia memoria, che sarà calunniata, della mia eterna esistenza? Questa è in mano al mio Creatore, e tanto basta.

Gran nebbia grave, e densa nella mattina, poi il tempo si è rasserenato.

ø. A dì 13 detto martedì.

Un trambusto di stomaco, ch'ebbi ieri sera, effetto delle tante scosse, che ha sofferte, e che soffre il mio spirito, non tutte mai accennate in queste carte, mi tiene oggi in casa, non essendo ben guarito, e spossato molto.

Non è Dio, che c'inspira il timore di lui, sono i suoi ministri, riflessione che si potrebbe largamente