potuto esternare la sua capacità in lavori d'invenzione
, condannato a penosissimi restauri ai marmi della Galleria, che vi esistevano, e che vennero di Roma, come io sono buon testimone. Per altro rifletto, che Michelangelo non dovette mai lavorare, come ora s'insegna, e che l'arte s'immiserisce con troppe pratiche, e con troppi precetti, onde nasceranno opere studiate, finite, compassate, ma non di getto, né di genio. Anche la moderna pittura troppo lo spiega, a chi osserva senza inalzarsi al sublime, e sentire il vero bello, il vero buono, che il secolo XVI partorì nella lunga serie, di quelli artisti, che costituiscono la sua gloria.Segue il tempo ad esser bello,