Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXVII (1799) - Parte I

Volume Ventisettesimo - Parte prima » p. 7397v

generali disaventure di Europa. Fu creduto che dei sventurati fuggitivi dal capo francese per i quali presso dodicimila scudi in un giorno furono raccolti, avessero comunicato questo flagello.

Del medesimo il libretto ci dà dei quadri patetici, che devono rinnovarsi in tutte le circostanze simili, e che il nostro buon Rondinelli poteva ancor più colorire nella nostra peste del 1630 e 1633 se ci voleva far piangere. Io mi ricordo di quella, che avvenne fra noi nel 1767 e mi rammento l'uso, che facevo io medesimo come a Filadelfia (p. 32) dell'aceto detto dei ladri, e di altri odori forti. Se l'indole dell'uomo mai si sviluppa, si sviluppa certo in queste tetre circostanze. Atti di tetro egoismo s'incrociano con altri di