assai chiunque prendeva a farsi autore. Troppo doverei scrivere se degl'indici trattar volessi in generale e se mi piacesse di dar le regole per tessere quelli dei vecchi accreditati scrittori, che per le mani si tengono, e che noi abbiamo duopo di studiare, e d'intendere ancor ci bisogna. Io averei voluto che l'abate Carlo Denina nella sua Bibliopea avesse pur dei primi dato qualche indirizzo mentre dei secondi non sarebbe moltissimo quello, che resterebbe a dire
, perché si limiterebbe a consigliare, che il già fatto si correggesse, e che il da farsi si completasse, poiché il tutto assieme poi servirebbe a formare il greco, ed il latino dizionario per i fanciulli, e per i vecchi, che doppo tanti ancor non pochi desiderano, ed aspettano. Resterebbe solo l'indicare una norma uniforme per simili indici, rilevando